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Il cammino di San Francesco

1212 Chiara d’Assisi , alla Porziuncola , viene accollata all’obbedienza evangelica da Francesco

     
1215 Francesco assiste a Roma al IV Concilio Lateranense

      
1219 -1220 Francesco inizia così a girare per il mondo e arriva a Oriente  arrivando fino a       Dalmiata d'Egitto ( era il tempo delle grandi guerre persecuzioni , e si svolgeva la grande guerra delle crociate ) ando a trovare pacificamente il  sultano Melek El Kamel.

     
1220 Francesco , rinuncia al Governo dell’Ordine Francescano e nomina vicario Pietro Cattani suo fedele amico ,tra i primi compagni che lo seguirono. Pietro Cattani  muore un anno dopo 1221 .Al suo posto viene nominato come nuovo vicario Frate Elia .


1221 Il capitolo generale dei Frati approva il testo della Regola non Bollata .

  “Regola non bollata” di San Francesco d’Assisi


       "Tutti coloro che vogliono servire al Signore Iddio nella santa Chiesa cattolica e apostolica: tutti gli ordini ecclesiastici: i sacerdoti, i diaconi, suddiaconi, accoliti, esorcisti, lettori, ostiari, e tutti i chierici, tutti i religiosi, le religiose, tutti i fanciulli, i poveri e i miseri, e i re e i principi, i lavoratori, i contadini, i servi e i padroni, tutte le vergini, le vedove e le maritate, i laici, gli uomini, le donne, tutti i bambini, gli adolescenti, i giovani, i vecchi, i sani, gli ammalati, tutti i piccoli e i grandi, e tutti i popoli, le genti, le razze, le lingue (Ap 7,9), tutte le nazioni e tutti gli uomini della terra, che sono e saranno, noi tutti frati minori, servi inutili (cfr. Lc 17,10), umilmente preghiamo e supplichiamo di perseverare nella vera fede e nella penitenza, poiché diversamente nessuno può essere salvo.
Tutti amiamo con tutto il cuore e con tutta l’anima (Dt 6,5), con tutta la mente, con tutta la capacità e la fortezza, con tutta l’intelligenza, con tutte le forze (Mc 12,30-33) (Lc 10,27), con tutto lo slancio, con tutto l’affetto, con tutti i sentimenti più profondi, con tutto il desiderio e la volontà il Signore Iddio, il quale a noi ha dato e dà tutto il corpo, tutta l’anima, tutta la vita; che tutti ci ha creato e redento, e che ci salverà per sua sola misericordia. Lui che ogni bene fece e fa a noi miserevoli e miseri, pieni di putrido fetore, ingrati e cattivi.
Nient’altro dunque si desideri, nient’altro si voglia, nient’altro ci piaccia e ci soddisfi se non il Creatore e Redentore e Salvatore nostro, solo vero Dio e che è pienezza di bene, totalità di bene, completezza di bene, vero e sommo bene, che solo è buono (Lc 18,19), misericordioso e mite, soave e dolce, che solo è santo, giusto, vero e retto, che solo è benigno, innocente e puro, dal quale e per il quale e nel quale (cfr. Rm 11,36) è ogni perdono, ogni grazia, ogni gloria di tutti i penitenti e di tutti i giusti, di tutti i santi che godono insieme nei cieli.
Niente dunque ci ostacoli, niente ci separi, niente si interponga. E ovunque, noi tutti, in ogni luogo, in ogni ora, in ogni tempo, ogni giorno, senza cessare crediamo veramente e umilmente e teniamo nel cuore e amiamo, onoriamo, adoriamo, serviamo, lodiamo e benediciamo, glorifichiamo ed esaltiamo, magnifichiamo e ringraziamo l’altissimo e sommo eterno Dio, Trino e uno, Padre e Figlio e Spirito Santo, Creatore di tutte le cose, Salvatore di chi opera e crede in Lui, di chi ama Lui: il quale, senza inizio e senza fine, immutabile, invisibile, inenarrabile, ineffabile, incomprensibile e ininvestigabile, benedetto, degno di lode, glorioso, sopraesaltato, sublime, eccelso, soave, amabile, dilettevole e tutto sempre e sopra tutte le cose è desiderabile nei secoli dei secoli."
Dalla “Regola non bollata” di San Francesco d’Assisi
 
Preghiera:
Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, che sei il sommo bene, tutto il bene, ogni bene, che solo sei buono, fa che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione, e tutti i beni. Fiat. Fiat. Amen.
A cura della Pontificia Facoltà
“San Bonaventura”


Regola non Bollato : Testo fonte Vaticano

 

1223 Fonte Colombo ,  Francesco redige la regola definitiva del suo Ordine , approvata il 29 Novembre seguente da Onorio III ( Regola Bollata)